Monsterbox

7/12/2018

 

Oggi   a  scuola  abbiamo  visto il   cortometraggio   Monsterbox   proposto   dal    prof.   Efrem   Brunetti.

 

Riassunto

 

Il cortometraggio Monsterbox parla di una bambina che vuole una casetta per un suo amico mostriciattolo. Entra nel negozio di un anziano signore che le costruisce la casetta e accetta come pagamento una cartina di caramella al posto dei soldi, poiché vuole aiutare la piccola, che non ha però denaro per pagarlo. La bambina però continua a tornare da lui perché vuole altre casette per i suoi mostriciattoli e ogni volta l’uomo costruisce una casetta su misura per l’animale di turno. Un giorno la bimba arriva con un mostro grande che muovendosi nel negozio sbatte a destra e a sinistra e fa un sacco di danni. Il signore a questo punto si arrabbia  e manda via in malo modo la bambina e i suoi mostriciattoli.

Ma alla fine si pente di come ha reagito, capisce che è soltanto una bambina e le costruisce una casa enorme per ospitare lei, i suoi mostriciattoli e tutti i mostriciattoli che in futuro ne avranno bisogno.

 

Temi affrontati

 

La diversità

Ogni mostriciattolo ha forma e dimensioni proprie e necessita di una casa su misura, ma tutti i mostri hanno egual diritto di essere aiutati.

Significa che anche nella vita di tutti i giorni ogni persona è diversa dall’altra. C’è chi è alto, chi è basso, chi è bravo in matematica, chi ha difficoltà in italiano, chi ha bisogno di più tempo per fare le cose. La nostra scuola è un po’ come la grande casa costruita dal vecchio signore, composta da centinaia di casette diverse, ognuna fatta apposta per le necessità di chi la abita.

I nostri insegnanti, proprio come il vecchio costruttore, non trattano tutti gli allievi allo stesso modo, ma trattano ciascuno nel modo diverso, in base alle sue specificità e ai suoi bisogni.

 

Il valore delle cose

Il vecchio costruttore accetta come pagamento per il suo lavoro delle cartine di caramella. Questo non significa che le sue casette non hanno nessun valore. Al contrario, sono molto preziose, ma il loro valore non si calcola in denaro. I gesti contano molto più del denaro.

 

articolo realizzato dai ragazzi della classe Prima

Yuly

Alessandro

Alex

Nicholas

Chantal

Nicole

Fatou

Mattia

 

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