LEGGI-Horror grammaticali

HORROR GRAMMATICALI
Anonimo professore di lettere

 

La città della grammatica cadde un giorno nel panico, vittima di efferati delitti perpetrati da una banda di ragazzi ai danni della lingua italiana. Nessuno all’inizio avrebbe potuto immaginare a quali orrendi crimini si avrebbe presto arrivati.
In principio si tratto solo del furto di qualche accento qua e la. Piccoli crimini, che passarono sotto silenzio e rimasero per un certo tempo impuniti.
Poi pero, un po alla volta iniziarono a sparire anche gli apostrofi e le dopie infine toccò alla punteggiatura la prima vittima fu il punto e virgola seguito a breve dalla virgola e dal punto fisso
Le virgole sparirono da elenchi indici e liste di ogni genere. Sopravvissero solo i due punti spesso usati in modo: scorretto. poi toccò alle lettere maiuscole rapite e mai più restituite.
Una mattina dei passanti ritrovarono in un vicolo il corpo senza vita di un verbo passivo che aveva stato ucciso da un ausiliare sbagliato. Anche quella volta i colpevoli avevano riusciti a scappare.
Cosa avrebbe stato della città della grammatica se le cose sarebbero continuate in questo modo? …un congiuntivo si gettò dalla finestra per la disperazione.
Intanto i furti si susseguivano incessantemente: questi pericolosi criminali arrivarono perfino a trafugare i finali di alcune frasi che
Aiuto polizia! gridò il Discorso Diretto, mi hanno derubato! Si sono presi le mie virgolette. «Niente paura, rispose il Caporale, ci penso io. Ma poi si dimenticò di chiudere il caso.
I colpevoli sembravano inafferrabili. Una volta un pronome aggredito per strada cercò di rincorrergli dopo che li avevano rubato una “g”, ma inciampò in una, virgola collocata nel posto sbagliato e si ruppe un’articolo.
I delitti si ripetevano giorno dopo giorno. Le ripetizioni si moltiplicarono a dismisura. E la pazienza dei lettori venne ripetutamente messa alla prova. Alle volte si ripetevano addirittura frasi intere. Alle volte si ripetevano addirittura frasi intere.
La polizia dichiarò lo stato di allerta e furono presi dei provvedimenti eccezzionali per tentare di arrestare quest’ondata di crimini orrendi, ma non furono sufficenti.
Fu allora che un uomo rispose alle grida di aiuto della città, un eroe senza macchia, un professore di italiano, che ebbe il coraggio di opporsi alle oscure forze dell’ignoranza.
Da quel giorno ebbe inizio un’epica lotta tra le forze del Bene e quelle del Male; una battaglia senza esclusione di colpi sul campo delle verifiche in classe. Inchiostro nero contro inchiostro rosso. Giustizia contro insipienza.
Riuscirà un giorno il nostro eroe a debellare gli errori e a salvare la gentile lingua italiana dagli orrori grammaticali dei ragazzi del Cfp Francesco d’Assisi?
Sarà il tempo a rivelarlo.