Le distanze planetarie

 

A scuola, con il professore di scienze, abbiamo disegnato sul quaderno una tabella che divideva i pianeti rocciosi e gassosi. Su questa tabella abbiamo disegnato quattro colonne: il nome del pianeta, la tipologia del pianeta, la distanza media dal sole (in milioni di km) e la distanza media dal sole (a base Mercurio). Quando abbiamo scritto il nome e la tipologia del pianeta, abbiamo registrato la distanza media dal sole (in milioni di km), per poi dividerla per 50 milioni (circa la distanza di Mercurio dal sole) per trovare la distanza media dal sole (a base Mercurio).

In un secondo momento, il professore ci ha dato dei compiti: ognuno di noi doveva fare un cartello con scritto e disegnato sopra un pianeta (io avevo Nettuno). Il giorno seguente abbiamo portato a scuola il lavoro svolto e, assieme al professore di scienze, siamo andati in giardino e ci siamo distribuiti a distanza proporzionale a quella dei pianeti: il nostro compagno Alex aveva finto di essere il sole e ogni passo di distanza da lui corrispondeva alla distanza tra il Sole e Mercurio. Tra il sole e Venere erano 2 passi, tra il sole e la Terra 3 passi, tra il sole e Marte 5 passi. Poi abbiamo contato i passi di distanza dei pianeti gassosi; abbiamo iniziato da Giove che è 15 passi, per poi proseguire con Saturno, 25 passi, e Urano, 57 passi. La distanza dell’ultimo pianeta, cioè Nettuno (90 passi), era troppa e non ci è bastato lo spazio del giardino della scuola.

Fare questo esercizio all’aria aperta è risultato molto interessante.  

Di seguito alleghiamo una tabella da noi realizzata con i dati dell’esperimento.

 

 

(Alessandro Albanese e Alessandro Petrin, classe 2)

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *