L’agricoltura che fa bene al sistema

 

Nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, noi ragazzi del liceo Curiel abbiamo avuto la possibilità di entrare in una realtà scolastica completamente diversa dalla nostra, lavorando con la cooperativa sociale Francesco d’Assisi.

Questa cooperativa gestisce da diversi anni un Centro di Formazione Professionale per il conseguimento della qualifica di operatore agricolo. In questa scuola, a differenza della nostra, si dà un grande valore alle attività pratiche, infatti è dotata di un locale adibito a laboratorio artigianale, di una cucina, di una sala computer, di due serre e di un ampio parco agrario.  Anche le lezioni in aula non sono mai slegate dalla pratica e la programmazione trasversale per nuclei tematici permette una reale continuità didattica tra tutte le discipline: italiano, storia, scienze e matematica, non sono mai slegate dal contesto agricolo.

Per noi ragazzi del liceo, abituati a star seduti per ore sui banchi, entrare in questa piccola scuola -dove i ragazzi si spostano di continuo tra i corridoi, imbracciano zappe e arnesi da lavoro, si prendono cura delle piante nel parco e chiamano gli insegnanti per nome (il prof. Marco, il prof. Andrea…)- è stato come sbirciare in un altro mondo.

 

 

Quando è avvenuto il primo incontro conoscitivo con i formatori della scuola, pochi di noi avevano un’idea chiara di che cosa fossero l’agricoltura “biologica” e “sociale” o di quali fossero le attività che si svolgevano all’interno della struttura.

Lo abbiamo scoperto poco per volta, chiedendolo direttamente agli insegnanti e agli allievi del centro.

 

Ai professori abbiamo chiesto:

 

-Cosa si intende per agricoltura biologica e agricoltura sociale?

L’agricoltura biologica è un sistema di coltivazione che tiene conto della stagionalità delle colture e dei ritmi della natura; nella fase di crescita di una pianta vengono impiegati concimi di natura biologica, quindi non chimici, e non si adoperano pesticidi, al fine di salvaguardare alcuni insetti utili, come le coccinelle che si cibano dei parassiti presenti sulle piante e le api, fondamentali per l’impollinazione.

Con “agricoltura sociale” ci si riferisce invece ad una serie di iniziative di tipo agricolo finalizzate alla formazione di persone in condizione di svantaggio e al loro inserimento nella società. In questo senso l’attività in orto e in campo che promuove la Francesco d’Assisi si propone come strumento sia terapeutico sia di sostegno ai ragazzi nello sviluppo delle competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro.

 

– Qual è il punto forte della scuola?

Secondo Roberta Crivellaro, la presidente della cooperativa che si occupa della gestione dei progetti, il punto forte della scuola è il fatto che “tutti possano sperimentare il successo, in compiti adeguati alle proprie capacità. Inoltre ai ragazzi non vengono date solo nozioni scolastiche (e quindi teoriche), ma anche e soprattutto insegnamenti di tipo pratico-formativo, che gli permetteranno di affrontare il mondo lavoro.”

Il prof. Mirko, che in qualità di insegnante di cucina è direttamente coinvolto nell’attività formativa all’interno delle classi, concorda con la presidente, confermando che “la chiave di riuscita della scuola è rappresentato dalla poca teoria e dalla molta pratica, che rende gli insegnamenti al contempo più efficaci ed efficienti”.

Secondo Silvia Puzzovio, che si occupa del coordinamento delle attività didattiche, “uno degli aspetti distintivi della scuola è che ogni classe è composta da un numero esiguo di studenti. Una comunità studentesca ristretta dà la possibilità di conoscersi meglio e di sviluppare profonde relazioni tra studenti e professori”.

 

-Ritenete che la vostra attività abbia una ricaduta positiva sulla comunità?

“Assolutamente sì” -conferma Roberta- “se alla fine del percorso formativo i ragazzi riescono a sviluppare delle competenze lavorative, possono prefigurare un contesto futuro positivo per loro stessi e per le loro famiglie”.

Il prof. Mirko afferma che “questo tipo di scuola cerca di creare un ambiente confortevole e sicuro, che permetta ai ragazzi di sentirsi a proprio agio e dove cominciare un percorso di reinserimento nella società”.

 

 

Agli allievi invece abbiamo chiesto:

 

-Cosa ne pensate della scuola e delle sue attività?

“I ragazzi si sentono sempre coinvolti e a loro agio all’interno della struttura” – ci racconta Nicola, di classe Seconda- “Le attività proposte sono efficaci per il nostro apprendimento e lo sviluppo delle nostre conoscenze. Il laboratorio più amato è quello di trasformazione alimentare, gestito dal prof. Mirko, ma amiamo molto anche il lavoro nell’orto, all’aria aperta”.

“Nel contesto scolastico riusciamo ad andare tutti d’accordo” – ci racconta Nicholas. Poi ci ripensa e si corregge: -“qualche litigio c’è, come in ogni famiglia, ma si respira un clima sereno e accogliente nei confronti di tutti i ragazzi”.

 

 

AGRI ROCK

 

A conclusione della nostra esperienza, Sabato 26 maggio, presso la sede della scuola di formazione professionale Francesco d’Assisi, si terrà l’Agri-Rock, un esclusivo aperitivo con musica dal vivo per festeggiare la collaborazione tra gli studenti del liceo E. Curiel e gli allievi della SFP. I ragazzi coinvolti nel progetto, a partire dalle ore 17:00 fino alle ore 20:00, offriranno aperitivi analcolici e stuzzichini preparati da loro stessi con prodotti dell’agricoltura sociale e biologica. Ad accompagnare l’aperitivo due gruppi musicali giovanili del territorio: la Green Garden Band (composta dagli allievi della scuola Francesco d’Assisi) e i The Graduates. Ci sarà inoltre la proiezione di un video che racconterà l’esperienza di  noi studenti e le attività che abbiamo svolto: la preparazione di tramezzini, stuzzichini salati, paste sfoglie e ogni altra prelibatezza realizzata in occasione della sera stessa.

 

 

L’evento, che ha richiesto un mese di preparazione, si inserisce all’interno di una più ampia manifestazione di tre giorni sul tema dell’agricoltura sociale. Il programma completo comincerà nel pomeriggio di venerdì 25 maggio, presso la sala consiliare di Cadoneghe, con il convegno “Il valore sociale dell’agricoltura”, per concludersi domenica 27 maggio, quando la Francesco d’Assisi ospiterà una mostra mercato dei prodotti dell’agroalimentare sociale e una gara di cucina.

Sarà un’occasione preziosa per confrontarsi e diffondere i valori dell’agricoltura sociale, oltre che un momento d’incontro e di festa, che sabato avrà come protagonisti gli allievi delle nostre due scuole.

 

 

(A cura di Galletti Valentina e Condorelli Giulia, con la partecipazione di Gouba Steve e Tropeano Federico)

 

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