Laboratori didattici con gli alunni della scuola media Don Milani

 

17/3/2017 – Si è concluso, questa settimana, il ciclo di quattro incontri con gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado Don Milani di Cadoneghe.

È stata un’esperienza all’insegna della promozione e della condivisione della particolare dimensione educativa e didattica -nonché della mission- della nostra scuola:

chi siamo

cosa facciamo

perché lo facciamo

 

Come è stato spiegato agli alunni della scuola media, le attività pratiche hanno un peso preponderante all’interno del percorso formativo del nostro CFP, non solo per la natura dell’istituto, il cui fine è formare professionalmente dei ragazzi per farli entrare rapidamente nel mondo del lavoro, ma anche perché crediamo che la didattica del fare rappresenti il plus e il motivo di eccellenza della nostra scuola.

 

Questo modo di insegnare coinvolge attivamente gli allievi nel processo educativo, attraverso iniziative didattiche che vanno dai laboratori  di cucina all’orto didattico, dai progetti artistici e teatrali alle performance musicali, dalla pratica artigianale alla dimensione del “blog” digitale. Attività, queste, che accanto alla tradizionale didattica in aula, sono in grado di favorire realmente l’inclusione e di promuovere una didattica di qualità, laboratoriale e inclusiva, che valorizzi le abilità speciali di ogni allievo.

 

Proprio per sperimentare questa nostra ricetta per la formazione scolastica, gli alunni della Don Milani hanno frequentato, con la guida di due insegnanti e il sostegno operativo di alcuni allievi della scuola, due distinti percorsi laboratoriali: uno di trasformazioni alimentari e uno finalizzato alla realizzazione di portachiavi in legno.

 

“Non permettete a nessuno di porvi dei limiti

solo perché siete quello che siete,

il vostro unico limite sia il vostro cuore” 

 

Con queste parole lo chef Gusteau, nel film di animazione Ratatouille, invitava ogni aspirante cuoco a sfidare il pregiudizio della società, perché “chiunque può cucinare”. E questo motto è diventato il motivo conduttore del laboratorio del professor Magarotto, che ha voluto dimostrare agli alunni come ognuno possa mettersi alla prova, con successo, in cucina. Nel corso laboratorio, gli alunni hanno infatti preparato con le proprie mani delle crêpes dolci e salate, che hanno al termine gustato e condiviso con i compagni che hanno frequentato il secondo laboratorio.

 

“Non tutti possono diventare grandi artisti,

ma un grande artista può celarsi in chiunque”

 

I ragazzi che si sono cimentati nella costruzione dei portachiavi, a partire da semplici tesserine di legno, hanno invece sperimentato concretamente come, partendo da un materiale povero, si possano realizzare delle piccole opere d’arte. L’obiettivo è imparare a riconoscere il potenziale e il bello che si celano nelle piccole cose e, parallelamente, comprendere che a volte abilità straordinarie possono celarsi anche in chi si ritiene meno abile di altri.

 

Anche in questo caso, come è accaduto in passato per molte iniziative della scuola, l’idea dei portachiavi non è arrivata da un insegnante, bensì da un allievo, che nel corso di un altro laboratorio aveva suggerito la possibilità di riutilizzare il materiale di scarto di un’altra lavorazione: un’idea intelligente, che ha dato buoni frutti.

 

Il bilancio, alla fine di questa esperienza, è estremamente positivo: non solo per i nostri allievi, che si sono sperimentati nel ruolo di assistenti degli insegnanti e tutor didattici nei confronti dei ragazzi più piccoli, ma anche per gli alunni della scuola Don Milani, che si sono dimostrati disciplinati e veramente molto bravi… e si sono divertiti insieme a noi.

A loro va il nostro ringraziamento e l’invito a tornare a trovarci in altre occasioni.