La similitudine e la metafora

 

Similitudini e metafore sono figure retoriche, cioè usi particolari delle parole, che servono sia ad abbellire il discorso che a esprimere meglio ciò che vogliamo dire.

 

La similitudine consiste nel mettere a confronto due oggetti o due concetti che hanno una caratteristica in comune. Ad esempio:

 

Beatrice è buona come il pane.

Martina canta come un usignolo.

Le gambe di Sandro somigliano a due lunghi rami secchi.

Viste da quassù le persone sembrano delle formichine.

 

Le similitudini sono facili da riconoscere grazie alla presenza di alcune parole (avverbi): come, simile a, sembra, assomiglia, così come, ecc., 

 

La metafora invece può essere considerata una similitudine abbreviata, poiché gli avverbi di paragone sono assenti. La caratteristica in comune tra i due termini di paragone può non viene esplicitata, ma si capisce dal contesto.

 

Beatrice è buona come il pane. → Beatrice è un pezzo di pane.

Martina canta come un usignolo. → Martina è un usignolo

Omar è forte come un toro. → Omar è un Toro.

Questo treno corre veloce come un fulmine. →  Questo treno è un fulmine.

 

Esercizio: sul quaderno fai il disegno di un animale a tua scelta e prova poi a descriverlo utilizzando similitudini e metafore.

LA MUCCA

La mucca Bianchina è grossa e tonda come una palla.

Mangia come un lupo, ma quando deve camminare è proprio una lumaca.

Il suo manto bianco e nero somiglia molto al mio camice da lavoro, tutto sporco e macchiato.

È buona come un agnellino, ma quando si arrabbia diventa una leonessa.